MAURO PAOLINI

AMARE… che senso ha

Volevo condividere con voi il mio parere sulle famiglie allargate.

In questo periodo si sta creando una legge per dare la possibilità alle persone omosessuali di sposarsi e di potersi creare una famiglia.

Ma questa legge ha trovato grossi ostacoli, perché in una società un po’ bigotta come l’Italia questa possibilità di considerare tutte le persone uguali non è possibile.

Perché due persone omosessuali che si amano non possono crescere un figlio?

Quando sento parlare di famiglie che possono avere figli e certe famiglie che non possono avere figli perché non possono o non sono in grado di educare dei bambini, mi si stringe il cuore.

Con quale criterio una persona può imporsi su un’altra.

Cosa vuol dire amarsi? Quali colori ha l’amore?

Sono queste le domande che mi pongo.

Non capisco perché bisogna limitare la felicità, la serenità a certe persone le quali hanno gusti diversi.

Penso che due persone, sia di sesso diverso o dello stesso sesso, se si amano il risultato sia uguale: stessi valori e stesse emozioni. Sicuramente ogni individuo vive le sue emozioni a livello soggettivo, ma l’amore ha comunque una dimensione comune a tutti, cioè: volersi bene, curarsi dell’altro e cercare di passare del tempo insieme creando valore alla loro relazione. Questi aspetti, in grandi linee, vuol dire amarsi.

Nella mia esperienza, in questa società ancora ancorata a un strano modo di dare valore alla vita, si considera l’omosessuale una persona diversa e quindi limitata o in difetto. Chi è gay o lesbica viene visto non in maniera naturale ma diverso o diversa. Ma chi non è diverso. Ma questo è un’altra cosa. Come stavo dicendo, in questa società c’è ancora una certa discriminazione e il modo di porsi lo dimostra, come lo dimostra il linguaggio che usiamo nello scherzare e nel parlare. La parola “sei un busone”, “sei frocio” viene usata come termine offensivo ed è da qui che questo Paese, l’Italia, non riuscirà a crescere. Perché non ha ancora capito come bisogna comportarsi per ritenere tutte le persone uguali senza nessuna discriminazione.

Ho conosciuto, nel mio breve e umile percorso, ragazze che erano avvilite perché riconoscevano la loro omosessualità, pensavano di essere in errore, di essere il male, si rivolgevano a me dicendomi: “La mia famiglia non mi vuole, la società ci esclude e la religione mi accusa”.

Ma queste domande se le possono porre se continuiamo a creare delle divisioni e dei muri come tuttora stiamo facendo.

Forse vi scordate che ci sono dei ragazzini che si suicidano perché sono omosessuali e non si accettano. Ma il loro non accettarsi arriva da questa società che non vuole integrare certe persone.

Sì, sembrerebbe una situazione grave che due persone dello stesso sesso facciano da genitori creando un nucleo familiare. Si deduce che questo bimbo possa soffrire perché ha due mamme o due papà. Ma la parola amore è troppo grande, e se queste persone amano davvero questo bambino, lui non cerca altro che il loro amore.

Ma questo disagio c’è e ci sarà sempre se continuiamo ad avere questi atteggiamenti.

Non tutti i papà sono dei modelli e anche alcune mamme possono essere indicate come mamme che hanno trascurato i propri figli. Quanti uomini, padri, hanno fatto violenza sui propri figli, quanti uomini hanno seviziato e violentato figli e bimbi; non penso che coloro siano dei bravi educatori e che abbiano creato una famiglia.

Sono nato da due persone, madre e padre, eppure la mia infanzia ha avuto dei problemi, soffrivo in base al loro comportamento di coppia.

Questo è un aspetto da considerare molto forte prima di non permettere a delle persone di essere felici.