Questa serie nasce dal desiderio di esplorare il modo in cui l’essere umano cerca un equilibrio tra emozioni, corpo, pensiero e vita quotidiana.
Ogni opera è un frammento di questo tentativo: un gesto che interroga la stabilità, la fragilità, la bellezza dell’esistenza.
La ceramica — materiale forte e fragile allo stesso tempo — diventa il mezzo ideale per raccontare tensioni, desideri e ostacoli.
Forme, colori e solchi parlano del nostro continuo oscillare tra ciò che ci sostiene e ciò che ci mette alla prova.
L’equilibrio, qui, non è statico: è un movimento, un cammino, una ricerca.
OPERE DELLA SERIE
Oltre il sogno
Ceramica smaltata – 40×30 cm
Un’opera che parla del confine sottile tra sogno e realtà: un luogo sospeso dove il desiderio prende forma e ci guida oltre ciò che crediamo possibile.
Piacere
Ceramica smaltata, supporto in rame – 60×30 cm
Un bassorilievo che racconta il piacere come energia luminosa: una forza che attraversa il corpo e lascia tracce di bellezza e vitalità.
Il mare della vita
Argilla smaltata – 40×30 cm
Il mare come metafora del movimento interiore.
Ondeggia, sale, si ritira, ci porta con sé.
Un’opera che parla di attraversamenti e rinascite.
Cervello
Ceramica smaltata – 40×30 cm
Una visione essenziale della mente: pensieri, connessioni, memorie che si intrecciano in un percorso mai lineare.
Coccinella
Ceramica smaltata, supporto in ottone – 80×60 cm
Una piccola creatura resa grande dal simbolo che porta con sé: la fortuna, l’esistenza semplice, la grazia del quotidiano.
Maternità
Installazione – 100×60 cm, scultura centrale 100×40 cm
“Maternità” è un’installazione che riflette sulla diversità, sulla percezione e sul valore unico di ogni individuo.
Al centro si trova un vaso-anfora, simbolo dell’apparato femminile e della forza generativa, un richiamo primordiale alle Veneri paleolitiche: la madre della vita.
Attorno, a terra, molte piccole sculture in argilla a forma di “9”.
A un primo sguardo sembrano identiche, ma osservandole si scopre che ognuna è diversa: posizione, colore, forma.
Come il numero che diventa 6, poi q, poi p, poi altro ancora, anche noi siamo molto più di ciò che appare.
L’opera pone una domanda semplice e profonda:
come possiamo giudicare senza conoscere, catalogare senza osservare, ridurre l’altro alla sua superficie?
“Maternità” racconta che ogni società è un insieme di unicità che crescono insieme, nonostante le differenze.
Speranza infinita
Ceramica e lamiere – 70×70 cm
“Speranza Infinita” riflette sul valore universale dell’istruzione:
la capacità di scegliere, di distinguere, di capire il mondo.
Nata da un laboratorio con le scuole elementari di Pianoro, l’opera ha la forma di un fiore.
Al centro una lastra d’argilla richiama i graffiti rupestri: il sapere antico.
Intorno, fogli di lamiera lavorata evocano il presente e il progresso.
È un dialogo tra radici e futuro, tra ciò che impariamo e ciò che diventiamo.
Equilibrio
Ceramica smaltata – 90×70 cm
Quattro mattonelle raccontano i movimenti dell’equilibrio interiore.
Il numero quattro rappresenta stagioni, elementi, cicli della vita.
I sette solchi incisi — cinque scuri e due blu — evocano i fili della vita sospesi davanti a noi e il vento che li muove.
Le mezze lune indicano il cielo, gli otto rilievi sono ostacoli inevitabili del cammino.
Il verde è la speranza, il viola la malinconia: due forze che spesso convivono in noi.
Ebrezza
Ceramica smaltata – 170×40 cm
Un’opera che parla dell’ebbrezza come apertura sensoriale: un fluire di stimoli che trascina e libera.
Insieme
Ceramica smaltata, acciaio – 40×130 cm
Una composizione che racconta l’unione: forme diverse che trovano armonia nello stare vicine.
Viaggio infinito
Ceramica smaltata – 90×70 cm
Un percorso che non smette di trasformarsi: desiderio, ostacoli, ricerca continua di un approdo interiore.
Pensieri : Incubi = Sogni : Gioie
Ceramica smaltata
Un dialogo tra luce e ombra: pensieri che oscillano tra paura e desiderio, tra il buio e ciò che lo illumina.