Ho progettato un basso rilievo composto da quindici mattonelle, pensato come un percorso da attraversare.
L’opera è realizzata in un impasto semi-refrattario e smaltata ad alta temperatura, per poter dialogare con l’esterno ed essere esposta alle condizioni naturali.
Incisioni, graffi e solchi sono il gesto attraverso cui prende forma il pensiero: segni che raccontano movimento, azione, tensione.
Camminando su queste lastre, la persona entra in relazione con l’opera e con lo spazio che la circonda, lasciandosi guidare dall’immaginazione e dalla natura.
I cerchi intersecati attraggono lo sguardo e lo conducono verso un vuoto simbolico, un punto di sospensione che allude a un viaggio infinito, fisico e mentale.
Un lavoro che nasce dal contatto, dal gesto e dall’ascolto del luogo in cui prende forma.