MAURO PAOLINI

Arte dalla M alla P

1–30 Ottobre 2010
Loggia della Fornace

La mostra è un percorso immersivo che indaga la nobiltà del quotidiano. Attraverso pittura, scultura e installazioni, Mauro Paolini racconta il fluire del tempo da un punto di vista unico, restituendo dignità poetica ai gesti semplici. L’esposizione si articola in quattro sezioni: Concettuale, Percezione, Ricordi e Importanza.

Prima Sezione: La Genesi del Giorno

Il percorso inizia con una tavolozza-poesia su cavalletto, seguita dalla scultura in cera “Fine della Notte”: tre colonne di candele spente che simboleggiano l’alba. Il risveglio è celebrato da un Sole in argilla antropomorfo, configurato come una rosa dei venti. L’opera “Uguaglianza nella diversità” (un collage di fototessere dell’artista) e l’installazione scultorea “8,64E13” (un libro-oggetto in legno alto 60 cm dedicato alle 24 ore) esplorano la ripetitività vitale. Sul lato destro, una lunga scia di tazzine da caffè a terra accompagna il visitatore: un omaggio al popolo africano, tra la sofferenza della schiavitù e il dono della musica Blues.

Seconda Sezione: Integrazione e Fragilità

In questa sala viene ricreato un laboratorio artistico. Protagoniste sono 13 carrozzine scultoree realizzate con materiali simbolici:

  • Vetro: fragilità e trasparenza.

  • Rame e Ottone: calore, relax (la sedia a dondolo) e umiltà.

  • Posate bruciate o assemblate: il vigore del lavoro o l’angoscia della dipendenza.

  • CD e schede elettroniche: la desolazione della modernità.

  • Indumenti intimi e ferro: la passione e le difficoltà dei rapporti. L’area include 23 cartelli stradali ironici su cartone e giornale, che denunciano i pregiudizi verso la disabilità.

Terza Sezione: Equilibrio e Cicli Vitali

Sotto una corda che attraversa il soffitto, l’installazione “L’Equilibrio” presenta 30 tavole che raffigurano figure in cammino sul filo della vita. Il percorso delle tazzine termina qui con un veliero di legno, simbolo di trasmigrazione. Seguono cinque grandi pannelli sui momenti della giornata:

  1. Colazione: tazzine rotte su fondo giallo in cornice antica.

  2. Pranzo: una croce rosso-arancio con stoviglie e nicchie in ferro.

  3. Cena: un cerchio di specchi e perline (la luna) su fondo bianco.

  4. Divertimento: un’esplosione di blu e vetri rotti in una cornice di ferro ondulato.

  5. Sogno: collage di foto d’epoca di attori in un “cestino” di ferro rosso.

Conclusione: Natura e Paesaggio

L’ultima parte presenta 19 oli dedicati alle colline pianoresi. Cieli, tramonti e capanni agricoli vengono sottratti all’ovvietà per rivelarne la bellezza straordinaria. Al centro, sei vasi in argilla e ferro evocano temi organici (gravidanza, boccioli, fiori). Chiude la passeggiata il quadro “Esplosione di gioia”, un inno alla percezione vitale.