Volevo creare un sole in argilla, da posizionare su una parete di casa mia.
Un sole con cui poter stabilire qualcosa di simile a un dialogo emotivo.
Non un semplice elemento decorativo, ma un oggetto artistico capace di trasmettere gioia e luce, attraverso forme e colori. Ho cercato fin dall’inizio di rappresentare un sole nuovo e moderno, distante dalle raffigurazioni tradizionali, qualcosa che avesse una propria identità e una presenza viva nello spazio.
Il sole, per me, non è solo un simbolo: è una forza, un’energia che attraversa la vita quotidiana e che può abitare i luoghi.
La mia ricerca nasce da una necessità profonda.
All’età di diciassette anni ho subito un trauma che ha cambiato radicalmente il mio modo di vivere: un incidente che, oltre a impedirmi di camminare, mi aveva fatto intravedere un futuro chiuso, triste, pieno di rimpianti.
Non accettando quella prospettiva, ho cercato una via di uscita. In un primo momento l’ho trovata nella musica, che è stata la mia ancora di salvezza. Crescendo, però, e continuando a ricercare quella felicità che sentivo possibile, ho scelto di percorrere la strada dell’arte figurativa.
Lavorare con l’argilla è diventato un modo per liberarmi, per sciogliere catene mentali e dare forma a un richiamo creativo che sentivo necessario.
Mi considero un creatore d’arte, un piccolo artigiano che cerca, attraverso la materia, di imprimere gioia, allegria, movimento e tempo.
Nel 1996 decisi di modellare il mio primo sole.
Per dare maggiore forza visiva alla scultura, lo creai ispirandomi alla rosa dei venti.
Un corpo centrale rotondo, e attorno, distaccati, i raggi.
Al centro impressi due occhi, un naso e una bocca: una raffigurazione sospesa tra maschera e volto. Non un volto umano, ma una presenza, una creatura generica e simbolica, pensata per rappresentare sicurezza, stabilità, energia.
Attorno al fulcro disposi i raggi:
quattro grandi sui punti cardinali, nord, sud, est e ovest;
quattro medi sui punti intercardinali;
otto più piccoli, collocati negli spazi intermedi.
La loro diversità e disposizione mi servivano per evocare movimento e azione. Su ogni raggio ho modulato un decoro che richiama le fiamme del fuoco, le fiamme del sole.
Con lo stesso stile e la stessa forma, ma attraverso tecniche, forgiature e colorazioni sempre diverse, ho continuato a riproporre quel sole, creando tanti soli differenti, distinti e unici.
Il Sole Folle è un’opera artigianale, fatta interamente a mano.
Viene proposta in diversi modelli, ma ogni sole rimane irripetibile.
Ed è proprio perché è “folle” che entra nelle case in modo libero:
si plasma sulla parete, si incastra dietro a un divano, si posiziona sopra un letto, in cima a una porta, oppure su una parete esterna che affaccia su un giardino o una terrazza.
È un nuovo oggetto artistico d’arredo, pensato per interni ed esterni, un’alternativa al quadro tradizionale, capace di dare un respiro nuovo allo spazio.
Il Sole Folle non è un oggetto chiuso.
Chiede la partecipazione di chi lo accoglie.
Non solo nella scelta del luogo in cui collocarlo, ma anche nel modo in cui disporre i suoi elementi: i raggi possono essere avvicinati, creando una forma compatta e intensa, oppure distanziati, come un’esplosione di colore e luce.
In questo dialogo tra opera e spazio, tra artista e fruitore, il sole continua a trasformarsi.
Diventa parte della casa, della vita quotidiana, della storia di chi lo adotta.
La mia idea è quella di creare un Sole Folle i cui raggi possano illuminare la casa che lo ospita, non solo fisicamente, ma emotivamente.
Ogni sole porta con sé un gesto, una pressione, un tempo.
È un oggetto che vive, che cambia con lo sguardo di chi lo osserva, che invita a una relazione fatta di luce, calore e allegria.
Un sole che non resta appeso a una parete, ma che entra davvero nello spazio e nella vita di chi lo incontra.
Ogni sole nasce con un carattere diverso.
Se non sai da dove partire, segui semplicemente ciò che cerchi per il tuo ambiente:
– Se desideri un’opera che calma, avvolge e crea atmosfera, lasciando spazio al respiro, incontra i Soli della quietezza
– Se cerchi una presenza che si impone, orienta e dà carattere, entra nei Soli del fuoco
– Se vuoi portare nello spazio movimento, ritmo e leggerezza, esplora i Soli della gioia
– Se ti attrae un’opera che ti guarda, esprime e crea relazione, scopri i Soli che incontrano
– Se ami forme più libere, che raccontano, deviano e sorprendono, lasciati guidare dai Soli viaggio e visione
Non serve scegliere con la testa.
Spesso è lo spazio stesso a riconoscere ciò di cui ha bisogno.