{"id":4494,"date":"2026-01-18T17:31:46","date_gmt":"2026-01-18T17:31:46","guid":{"rendered":"https:\/\/edelab.altervista.org\/?p=2155"},"modified":"2026-05-04T22:33:37","modified_gmt":"2026-05-04T20:33:37","slug":"sulla-materia-e-la-forma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/testi\/sulla-materia-e-la-forma\/","title":{"rendered":"Sulla materia e la forma"},"content":{"rendered":"<p>Le sculture che crea Mauro Paolini interpretano la natura in segno e metafora.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente si sviluppa in senso simbolico e l\u2019artista coglie nella meraviglia lo spunto per la creazione. Infatti \u00e8 dal magnetismo dell\u2019immaginario che ha origine l\u2019arte.<\/p>\n<p>Le opere scultoree di Paolini presentano, per la avanzata ricerca di raffinate soluzioni plastiche e pittoriche, un interessante aspetto insito nelle nostre radici classiche. Greca, ellenistica, romana.<br \/>\nLe forme che si ispirano a vasi e anfore risultano concretizzarsi in asimmetrie, differenze correlate e variazioni.<br \/>\nEsse non perdono del tutto la somiglianza con la realt\u00e0. Agiscono efficacemente sul piano della sensazione che coglie in pieno la forza del corpo.<\/p>\n<p>Queste sculture dalla particolare e autonoma presenza si leggono nell\u2019ambito di un orizzonte simbolico e delle evocazioni alla natura quasi allo stato puro.<br \/>\nSculture che traggono origine dal contatto. Toccano uno spazio inesistente e invisibile fino a quando non diviene materia.<\/p>\n<p>Il contatto fra i diversi materiali (ferro e terracotta) annunciano il concetto di doppia natura.<br \/>\nUna tensione che definisce lo spazio fra gli elementi che costituiscono l\u2019opera per dare forma a ci\u00f2 che prima non si mostra all\u2019 occhio.<br \/>\nSono sculture volutamente deformate e rese in modo ardito mediante la scelta di una voluta asimmetria.<\/p>\n<p>Azzardo il termine \u2018antigravitazionale\u2019.<\/p>\n<p>Le tensioni, i pesi e le masse dei volumi trovano inedite soluzioni ricche di riferimenti sia classici che contemporanei.<br \/>\nI basamenti in ferro sono necessari alla composizione e rendono possibile l\u2019equilibrio che l\u2019artista persegue.<\/p>\n<p>Le opere sono felici sintesi all\u2019interno di una pausa in cui questa sospensione diventa esattezza.<br \/>\nIl peso, la fisicit\u00e0 e la propriet\u00e0 di ci\u00f2 che si vede dialoga con l\u2019immaterialit\u00e0 dell\u2019idea.<\/p>\n<p>La misura ideale \u00e8 ricercata assecondando la natura del materiale rettificato dalle propriet\u00e0 cromatiche del successivo intervento pittorico.<br \/>\nTrattasi di risultati dai rapporti formali e coloristici eleganti e ricercati.<\/p>\n<p>Le superfici dipinte sono definite in campiture in un secondo tempo riprese con la personale pittura dalla valenza sia decorativa che compositiva.<\/p>\n<p>Il fascino di queste sculture dipinte \u00e8 anche che spesso le zone cromatiche sono limitate da solchi o graffi oppure che sono gi\u00e0 all\u2019origine plasmate con l\u2019uso di materia con specifiche propriet\u00e0 di colore proprio.<\/p>\n<p>La pittura \u00e8 parte inscindibile dell\u2019opera.<br \/>\nSi ponga quindi attenzione a <strong>&#8220;Campo d\u2019 orzo&#8221; <\/strong>(2012-2014), a <strong>&#8220;Campo di farro&#8221;<\/strong> (2012-2014), a <strong>&#8220;Bacche&#8221;<\/strong> (2012-2014), a &#8220;<strong>Camelie&#8221;<\/strong>(2012-2014).<br \/>\nIn generale alla costante ricerca originale e di grande potenza espressiva di questo artista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Alessandra Bisi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Milano 19 novembre 2016<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo critico di Alessandra Bisi<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[122,126],"tags":[],"class_list":["post-4494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi","category-testo-critico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4494\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mauropaolini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}